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sabato 2 agosto 2008

7 Metodi Innovativi per Allenare una Squadra

Il Coach sportivo: Innovatore & Mentore

In questi giorni ho ritrovato un vecchio report che avevo scritto tempo fa, in cui parlavo di molte idee innovative (e non) per allenare una squadra. All’epoca, ero in trattativa con un Presidente di una squadra di calcio della Provincia di Massa Carrara (in Toscana) e sembrava che dovesse affidarmi la juniores quando, un po’ per miei impegni di lavoro precedentemente presi, un po' perché era poco propenso a “sperimentare”, non se né fece nulla.

Mi ero impegnato seriamente ed avevo stillato un vero e proprio Vademecum operativo. Ti ho riassunto i sette punti più importanti, magari sei un allenatore e vi puoi trovare qualche idea interessante oppure, sei un presidente/dirigente e T’innamori delle mie pazze idee e le vuoi sperimentare nella Tua società.

Ad ogni modo, avevo scritto:

  1. Il Coach, deve essere un vero e proprio punto di riferimento per i suoi ragazzi. Gli atleti imparano la puntualità, la precisione ed il rispetto per gli altri, dal comportamento del proprio allenatore e non da quello che egli dice loro di fare. Soprattutto i giovani, danno poco peso alle “parole” degli adulti, ma fanno quello che noi “facciamo”. Pertanto, è molto importante l’esempio pratico che il coach offre, come si comporta. Deve essere un vero esempio da seguire: un Mentore;
  2. Ci vogliono delle Regole di Comportamento per i ragazzi. Troppo spesso sono abbandonati a loro stessi. Le regole sono importanti, sia per far crescere i ragazzi sia per plasmare la loro personalità. Hanno bisogno di regole da rispettare, sia in campo sia fuori. Poche regole, chiare e fatte rispettare da tutti. Naturalmente, la prima persona che deve rispettare le regole è l’allenatore;
  3. Parlare chiaramente alla squadra ed inserire un Nuovo Metodo di Allenamento. Spiegare ai ragazzi che si vince prima con la testa che con il corpo e la tecnica. Oltre ai due allenamenti tradizionali (agonistico e tecnico/tattico), ci sarà spazio per un terzo allenamento settimanale: quello mentale. L’allenamento mentale sarà diviso in tre parti: a) esercizi individuali generici senza pallone – b) esercizi individuali generici con il pallone – c) esercizi personalizzati per ogni ragazzo in base alle sue convinzioni limitanti e potenzianti;
  4. Prima di ogni partita, oltre al riscaldamento atletico, fare il Riscaldamento Mentale con tutto il gruppo, anche le riserve. Con esercizi di visualizzazione per mettere i ragazzi nello stato emotivo giusto. Elaborazione di una frase/motto che dia caricamento psicologico a tutta la squadra;
  5. Anche le Riserve partecipano al Riscaldamento, sia Atletico sia Mentale. In questo modo si sentiranno maggiormente integrate e parte fondamentale della squadra. Inoltre, quando un giocatore viene sostituito, deve “obbligatoriamente” fermarsi in panchina a tifare per i suoi compagni e non avventurarsi verso gli spogliatoi per farsi la doccia anticipatamente. Spirito di Gruppo: bisogna creare lo Spirito di Appartenenza al Gruppo;
  6. Inserire gli esercizi di Raffreddamento Mentale e Atletico alla fine di ogni partita, indipendentemente dal risultato. Radunare la squadra a bordo campo e “scaricarla” psicologicamente, in modo da ridurre la tensione (soprattutto se il risultato è negativo);
  7. Definizione degli obiettivi da raggiungere per ogni ragazzo inserito in rosa. Ogni atleta deve definire nei minimi particolari i suoi obiettivi e metterli per iscritto ed impegnarsi a raggiungerli, con tappe di avvicinamento e strumenti di controllo. Compito del Coach creare un vademecum su come si definisce un obiettivo e consegnarlo ad ogni ragazzo della rosa.

Sono metodi strani? Trovi queste idee un po' “pazze”?

Pensa che Ti ho risparmiato tutto l’elenco di regole di comportamento che avevo già elaborato per ogni ragazzo. Un giorno, mi dedicherò ad allenare una squadra, magari di calcio o di qualche altro sport, ed userò le mie innovative e pazze idee.

Tra l’altro, evita di pensare che siano “troppo pazze”. Qualche allenatore famoso, le utilizza già e forse, anche qualcun’altra più pazza delle mie.

Insomma, un Presidente disposto a “sperimentare” esiste?! Se ci sei, batti un colpo e chiamami!!! 392/27.32.911.

Lasciami un commento a quest’articolo. Fammi sapere se conoscevi ed usavi già qualcuno di questi metodi e, naturalmente, cosa ne pensi.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo

ps. non perdere il prossimo articolo: troverai la seconda parte dell’esercizio sul riscaldamento mentale nello sport.

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