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lunedì 10 novembre 2008

L'email di uno di Voi: sono Antonello, puoi darmi un consiglio?

Dopo esserne stato autorizzato, pubblico volentieri l'email di Antonello perchè la reputo molto bella e interessante. La Sua esperienza - come papà prima e come coach sportivo dopo - meritava di essere citata e portata a conoscenza delle amiche ed amici del blog, perché significativa.

Domani pubblicherò anche la mia risposta, sperando che possa essere di stimolo a molte altre persone.

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”



L'email di Antonello Galli

Ciao, ho letto questa notte il tuo blog e non per caso.

Sono alla ricerca di consigli per cio' che mi e' successo (ora te lo vado a raccontare) e mi sono ritrovato nella tua esperienza di mental trainer.

Anche io ho un figlio, di 17 anni, che quest'anno ha iniziato a giocare con una squadra locale, la Trevana, siamo in Umbria, nel campionato provinciale Juniores. Ho seguito tutti gli allenamenti e tutte le partite. Le prime 3 partite si sono cosi' concluse: 0-5; 1-3; 1-2, cioe' tutte sconfitte.

Ho quindi chiesto al Presidente della squadra se potevo rendermi utile visto che nella vita professionale mi occupo di comunicazione e motivazione (sono supervisore di un call center a capo di un team di 8 persone, valutato sulla base dei risultati ottenuti): ebbene il Presidente si e' reso disponibile accettando cosi' la mia richiesta.

La partita seguente, in casa contro il Montefalco ho proposto al Mister di parlare con i ragazzi prima della partita ma lui non ha accettato, volendo rimandare alla ripresa degli allenamenti. Il risultato della partita e' stato 0-8, il Mister e' stato cambiato subito alla fine del match ed alla ripresa degli allenamenti, incoraggiato dal nuovo Mister, ho cominciato a parlare con i ragazzi e cosi' anche prima della partita successiva giocata peraltro fuori casa.

Il discorso e' stato incentrato sulla focalizzazione del mancato divertimento dei ragazzi, sulla necessita' di motivazione, su alcuni esempi motivazionali, come gli "occhi di tigre" della nazionale di pallavolo di Julio Velasco, sulla necessita' di fare gruppo e di aiutarsi tutti insieme, sull'andare in campo per battersi e per non partire gia' battuti.

Il risultato e' stato di 1-0 (prima vittoria!).

Puoi immaginare che soddisfazione sia stata per me e per tutta la squadra passare da 4 sconfitte consecutive, di cui l'ultima per 8-0 ad una vittoria per 1-0 fuori casa, + un palo colpito ed un rigore sbagliato.

Partita successiva, nuova vittoria per 3-0 in casa , lottando e soffrendo sull'1-0 fino agli ultimi 10 minuti finali quando poi siamo riusciti a segnare per altre 2 volte.

Praticamente in 2 partite siamo passati dall'ultimo posto al 7°, dalla difesa + perforata ad una difesa impenetrabile, da 4 sconfitte a 2 vittorie.

Gia' pensavo ad un sistema motivazionale, gia visionato da Mister e D.S., basato sullo stabilire individualmente dove vogliamo arrivare al termine del Campionato; ognuno deve firmare il proprio obiettivo, poi l'obiettivo comune, anch'esso firmato da tutti si va ad appendere ben visibile nello spogliatoio, sia in allenamento che in partita, sia in casa che in trasferta, sempre visibile per ricordare l'obj e motivare tutti.

Il Mister comunque, dopo aver valutato come buona la mia idea, mi ha pero' detto che voleva una preparazione specifica per la partita successiva, voleva che anche i ragazzi si focalizzassero su una squadra, il Cascia, da affrontare in trasferta e da sempre la bestia nera della Trevana, rimandando cosi' il mio progetto al lunedi' successivo la partita, cioe' ad oggi.

Il mio lavoro si e' quindi basato, come sempre sulle leve motivazionali di cui ti scrivevo sopra, arriviamo alla partita, i ragazzi apparentemente sono belli carichi e vogliosi di far bene, primo tempo 0-3, con 2 errori individuali per i primi 2 goal, ed il terzo con un tiro da lontano.

Torniamo negli spogliatoi, io e il Mister cerchiamo di ricaricare le pile dei giocatori resettando tutto cio' che era successo, i ragazzi tornano in campo, apparentemente lottano su ogni pallone, viene espulso un nostro per fallo da ultimo uomo, il Cascia si porta sul 6-0, quando poi per falli di reazione la squadra avversaria rimane in 9.

Beh, dal 0-6, in 10 noi e in 9 loro, ci fanno altri 3 goal; la partita termina per 0-9!!!

Torniamo negli spogliatoi con i ragazzi, il Mister non vuole nessuna frase a caldo, rimandando ogni discorso ad oggi. Penso che ti ripenso, sono 2 giorni che ci penso, onestamente non so trovare un punto veramente determinante che abbia causato tale disfatta: a me, certamente, sono crollate un po' delle mie convinzioni e onestamente, non so se potare avanti il mio progetto di determinazione obiettivo finale, non so se oggi e' il momento giusto.

Sono pieno di dubbi che fanno a cazzotti con il pensiero positivo con cui cerco di corazzarmi. Puoi aiutarmi?

Grazie.
Antonello Galli

P.S.
perdonami per il tono confidenziale, ma dopo aver letto il tuo blog, mi sono veramente ritrovato in tante tue parole ed esperienze; il mio telefono per eventualmente conoscerci e' 34.............................

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