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giovedì 15 dicembre 2011

Vuoi diventare un campione? Dormi

La carenza di sonno non giova ai muscoli. Tanto meno a prestazioni e coordinazione.

Chi dorme poco o male, il giorno dopo non deve aspettarsi grandi prestazioni sportive.

Ed eviti le attività fisiche che richiedono attenzione e coordinazione.

La perdita di sonno infatti disturba il funzionamento dell'orologio biologico, e causa alterazioni che possono influire negativamente sulla attività sportiva.

Ne fa le spese soprattutto la capacità di coordinare i movimenti, perchè il sistema nervoso fatica a rispondere agli stimoli esterni.

Quindi, chi pratica uno sport di squadra sappia che i suoi compagni non saranno soddisfatti del suo contributo in campo.

Altrettanto deludenti potrebbero essere i risultati di un'attività che richieda grande attenzione e/o l'uso di particolari attrezzi.

Dal punto di vista fisico, la carenza di sonno provoca un abbassamento della frequenza cardiaca e della concentrazione di "carburante" nei muscoli, a scapito della forza muscolare.

Inoltre, ogni gesto costa di più in termini energetici, perchè un atleta stanco e assonnato coordina male i muscoli e per fare lo stesso sforzo consuma molta più energia.


Fonte notizie: BeneFit,  febbraio 2003

martedì 22 novembre 2011

Il link gratuito per scaricare il primo Step del mio audio corso sull'allenamento mentale nello sport

Il primo Step di "Come allenare la tua mente a vincere nello sport", in regalo per te..

Non hai ancora deciso se acquistare o meno il mio ultimo audio corso su Come Allenare la Tua Mente a Vincere nello Sport?

Nessun problema!

Eccoti il link da cui potrai scaricare il primo dei sette Step, sull'allenamento mentale di base. Devi solo lasciare il tuo nome e l'indirizzo email, e il link di scarico ti arriverà nella tua casella di posta elettronica.
Iscriviti ora nella mia mailing list e scarica subito l'estratto a questo link, è completamente Gratuito.

E' il mio regalo per te, per farti provare in anteprima, senza alcun tipo di vincolo, il mio ultimo audio corso.

Così potrai verificare se effettivamente è il prodotto adatto a te.

 Un grande abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"
 

martedì 15 novembre 2011

Il commento di Stefano Tavoletti al mio audio corso sull'allenamento mentale nello sport

Il Mental Coach "Stefano Tavoletti" in aula, mentre
dispensa consigli in uno dei suoi seminari.
Ciao Giancarlo,
con questo e-book devo dire che ti sei superato, hai redatto uno strumento utilissimo per allenare la mente, è coinciso, chiaro, diretto con molti esercizi pronti all'uso.

Mi ha coinvolto particolarmente tanto che lo sto rileggendo nuovamente. Anche se sono argomenti che già conoscevo, spiegati da una persona autorevole come te hanno assunto ancora più valore.

Ho apprezzato particolarmente la tua autocritica all'inizio dell'e-book riguardo la tua esperienza in quella squadra di calcio... ti capisco... anche io ci sono passato... anche se non propriamente coi giocatori ma con alcuni dirigenti che continuavano a ripetermi che allenare la testa non sarebbe servito a niente... sigh!

Speriamo che in Italia le cose cambino... che si riesca a far capire di quanto sia importante avere una mente allenata che giochi con noi e non contro di noi, come invece spesso, ahimè succede.

Ti ringrazio per avermi "illuminato" ancor di più su questo straordinario argomento.

E' un e-book assolutamente da leggere e mettere in pratica!

Un abbraccio

Stefano Tavoletti (mental coach)


ps
per conoscere meglio Stefano Tavoletti, clicca qui

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per maggiori info sul mio ultimo audio corso sull'allenamento mentale nello sport, clicca qui



mercoledì 9 novembre 2011

Usare la visualizzazione nello sport

"Hai bisogno di dipingere immagini sia per te stesso, sia per le altre persone."
Kevin Keegan

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Estratto dal libro:
Allenamento Mentale per gli sportivi, di Ted Garratt
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Di tutti gli aspetti della PNL che sono divenuti famosi, l'uso della visualizzazione e delle immagini mentali è uno dei più noti.

La PNL, naturalmente, non rivendica di aver scoperto la visualizzazione e le immagini mentali, ma ha dato loro una struttura e ha mostrato come e perché esse funzionano.

Uno dei motivi per cui funzionano così efficacemente è che il cervello usa le immagini come suo linguaggio interno.

Infatti, spesso il cervello non conosce la differenza tra un evento reale e una sua visualizzazione molto vivida.

Per esempio, immaginate di succhiare un limone succoso proprio ora.

Notate come il vostro corpo reagisce anche se il vostro cervello lo ha solo immaginato.
Essere capaci di lavorare mentalmente con le immagini di una buona performance, ossia visualizzarla, durante o dopo una gara, è un'abilità importantissima.

Infatti, Hall, Rodgers e Barr (1990) hanno scoperto che, più il livello della competizione è alto, più gli atleti usano la visualizzazione e l'immaginazione.


Se ti interessano le tecniche di visualizzazione, ti consiglio questi due prodotti:

* Pnl per lo sport, l'edizione del libro di Ted Garratt rivista e aggiornata;

* Come allenare la mente a vincere nello sport, l'audio corso di Giancarlo Fornei

venerdì 14 ottobre 2011

Come allenare la mente a vincere nello sport

Sta per arrivare, a fine mese sarà sul mercato il mio ultimo audio corso: "Come Allenare la Mente a Vincere nello Sport".

Eccoti le sette tematiche che l’audio corso affronterà:

1. Cosa influenza lo stato d’animo;

2. Stato d’animo e fisiologia;

3. Le tecniche di visualizzazione;

4. Come nutrire l’inconscio;

5. La linguistica dei vincenti;

6. Come ancorare stati d’animo vincenti;

7. Come definire 0biettivi (Goal Setting).

Qualsiasi sport tu faccia o voglia praticare a certi livelli, oltre ad allenare il fisico e apprendere la tecnica, devi costantemente "Allenare la Tua mente a Vincere".

Nell’audio corso ti racconterò come l’Allenamento Mentale può aiutarti a Vincere in qualsiasi sport, sia di squadra sia individuale!

Entro domenica 23 ottobre, puoi prenotare la versione Small (composta da Mp3 + Ebook), pagandola solamente 13 euro, anzichè 17.

Scrivimi un'email a info@giancarlofornei.com

Ti invierò tutte le indicazioni per effettuare il versamento e prenotare, così, la tua copia dell'audio corso.

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

ps:
ricorda che riceverai il link di scarico dell'audio corso il 30 ottobre 2011, in occasione del suo lancio ufficiale.

lunedì 19 settembre 2011

Quando la motivazione supera la tecnica

Ieri sera ho assistito alla partita Napoli-Milan e pur essendo tifoso rossonero, devo ammettere che il Napoli ha strameritato di vincere.

Indipendentemente dal gioco espresso dalle due squadre, dal fatto che sul 2 a 1 Aquilani si sia mangiato il pareggio e che nel secondo tempo c'era un rigore grande come una casa...

la differenza l'ha fatta una parola: MOTIVAZIONE!

I giocatori del Napoli erano super motivati, quelli del Milan (almeno la maggior parte) a partire da uno spento e irriconoscibile Pato, sembravano andati a Napoli per fare una passeggiata.

Svogliati, demotivati al massimo, molli, senza idee, senza grinta.


Ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno, la motivazione ha dimostrato che batte la tecnica di gran lunga.

A Mazzarri i miei complimenti, per aver caricato la squadra in quel modo e messo in campo 11 leoni.

Ad Allegri un suggerimento: torni ad essere un pò più umile, si ricordi di quando è arrivato al Milan e vinceva grazie alla molta grinta miscelata sapientemente alla tecnica messa in campo.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

martedì 13 settembre 2011

Il motivatore Conte

Perché mi piace Conte pur non essendo un tifoso bianconero?

Perchè pretende il massimo dai suoi giocatori e non guarda in faccia nessuno.

Antonio Conte, l'attuale allenatore della Juventus, pur allenando da pochi anni, ha capito da tempo che nel calcio di oggi non basta più essere allenatori, bensì bisogna essere un pò psicologi e grandi, grandissimi, motivatori.

Non ho idea se la Juve vincerà o meno qualcosa, quest'anno, ma ho la sensazione che sia una gran bella squadra: grintosa, caparbia e motivata come il suo allenatore.

Conte mi piace perché è un allenatore preparato, che lavora meticolosamente sul campo e sulla testa dei giocatori. Un vero e proprio martello, che plasma la loro Autostima ogni giorno.


Con un solo obiettivo: "Insegnar loro a Vincere".

Si, pur non essendo Juventino, mi piacerebbe lavorare in coppia con Conte.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

giovedì 5 maggio 2011

Abidal, il difensore francese del Barcellona è tornato a giocare

Eric Abidal, pensava che la cosa più brutta che potesse capitare a un calciatore fosse una sconfitta nella finale mondiale, ne era convinto, questo ragazzone di 31 anni, nato a Lione, fino alla metà del Marzo scorso, quando i medici del Barcellona, stendando a guardarlo negli occhi e con un filo di voce, gli dicono: "Eric, hai un tumore al fegato".

Il bivio è brutale: cedere alla disperazione o iniziare a correre.

Il suo mondo sceglie Twitter per fargli coraggio e un potente coro telematico si leva ad incoraggiarlo: tutti gli amici sono con lui (Kakà, Ronaldo, Piquè, Puyol, Fabregas, Ibra, Totti, Rooney, moltissimi altri e gente comune).

Eric trae forza dall'affetto di amici e avversari e sceglie di correre come ha sempre fatto, non più dietro al pallone ma all'inseguimento di un avversario tremendo.

Il Barcellona gli è vicino, sul sito della società annuncia che si occuperà di tutto quanto è necessario, dalle spese per l'intervento alle piccole cose.

Il 17 Marzo Abidal entra in clinica, i giornalisti soddisfano rigorosamente la richiesta dell'esterno francese e sulla lotta contro il cancro cala un rispettoso sipario.

La luce, via via diverrà un faro sempre più potente; il 24 Marzo Eric torna a casa e si sottopone a un intenso programma di recupero; il male è sconfitto.

Il 4 Aprile BarcaTv, il canale ufficiale della società, diffonde il video di Abidal in visita ai compagni durante l'allenamento, accenna due passi di hip hop e si fa fotografare con le dita in segno di vittoria.

Martedì sera, 46 giorni dopo l'operazione, Abidal torna in campo per pochi minuti contro il Real Madrid, al posto di Puyol e in mezzo a un'ovazione assordante.

"Il giorno più importante della mia vita", dichiarerà.

Bentornato Abidal, tu hai già vinto la tua partita con la vita.

Articolo tratto da: La Nazione - 5 Maggio 2011

martedì 26 aprile 2011

Mai smettere di sognare...

Non è mai troppo tardi per sognare, sia nella vita sia nello sport.

Se ci s'impegna con tenacia e si persevera con costanza i propri sogni, prima o poi si avverano... anche nello sport, anche nel tennis.

Lo sa bene Alberta Brianti che a 31 anni ha vissuto la settimana più gratificante della sua carriera sportiva.

Prima il debutto in Fed Cup nella proibitiva trasferta di Mosca, poi la conquista del primo torneo Wta sulla terra rossa di Fes, in Marocco, battendo in finale 6-4 6-3 la rumena Simona Halep.

Il giusto premio per la ragazza di Fontanellato (provincia di Parma), che dice:

"Non mi aspettavo di vincere, è la conferma che c'è sempre tempo per sognare; giocherò altri 3 - 4 anni, non ho ancora voglia di fare la maestra".

Mai smettere di sognare!

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"


Fonte della notizia: La Nazione - 26 Aprile 2011

giovedì 31 marzo 2011

Il coach della mente...

Prendo spunto da un bellissimo articolo apparso oggi sul Corriere della Sera per parlarti di come, sempre più giocatori di calcio, allenano la loro testa: per trovare motivazioni, concentrazione e autostima.

"Ma dove vai, se il mental coach non ce l'hai?" Riportava l'articolo del Corriere.

Nel calcio di oggi, in cui le performance sono sempre più importanti e le squadre vivono sull'altalena dei risultati, molti giocatori cominciano a capire quanto sia importante "allenare" anche la propria mente.

Finalmente (oserei dire), l'allenatore mentale sta cominciando a prendere corpo anche nei nostri campionati di calcio, di serie A e B.

Come affermava anche il Corriere della Sera nel suo articolo, parlare di un vero e proprio censimento è difficile (chissà perché pochi atleti hanno il coraggio di affermare di avere un proprio mental coach).

Ad ogni modo, sembrerebbe che almeno una cinquantina di calciatori lavori con chi riesce a migliorare il loro rendimento.

Da molti anni affermo che la "motivazione, capacità di concentrazione, una sana autostima e la gestione dello stress" fanno la differenza per qualsiasi atleta.

A qualsiasi livello.

Finalmente se ne comincia a parlare apertamente.
Ma che cosa fa un mental coach?
Semplice: aiuta un atleta a tirar fuori il meglio di sé.
Sia un giocatore di calcio, di basket, di pallavolo, un nuotatore, un tennista, un golfista, o altro.
Quasi tutti i migliori mental coach usano tecniche estrapolate dalla Pnl (Programmazione Neuro Linguistica).
Quasi tutti lavorano su questi tre aspetti fondamentali:
* il focus, la capacità di mantenersi concentrati su di un obiettivo;
* il linguaggio, il famoso dialogo interno di cui si nutrono le persone;
* la fisiologia, la capacità di gestire al meglio la respirazione, la postura, la tensione muscolare, ecc.
Insomma, ben venga anche in Italia il coach della mente, che a mio avviso può solo portare innovazione e miglioramento nelle perfomance dei giocatori.
In Inghilterra e in altri paesi come gli Stati Uniti, l'Australia e la Francia, si applica l'allenamento mentale da tempo.
Mi chiedevo cosa stessero aspettando le nostre società professionistiche.
Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

ps
a questo link trovi l'articolo originale tratto dal Corriere della Sera