Pagine

martedì 18 dicembre 2012

Doping e altre sostanze dopanti

Un volume ricco di informazioni.

"Sono uno sportivo" afferma Fausto Bertolini, l'autore "e ho sempre visto il fenomeno come un tema putroppo molto vicino e dilagante nella realtà sportiva".

La volontà di combatterlo nasce dalla sua personale concezione di sport, vissuto come allenamento, passione, lealtà e capacità personali "senza l'aiuto di sostanze esterne".

Il libro si rivolge a tanti lettori: "Abbiamo cercato di coinvolgere tutte le figure di riferimento" aggiunge "e quindi c'è una parte più tecnica rivolta a medici, farmacisti, operatori sanitari, ma che può essere letta anche da insegnanti, titolari di strutture sportive e atleti".

Il doping e altre sostanze dopanti di Fausto Bertolini


Fonte: Sapere e Salute, nov. 2012

lunedì 17 dicembre 2012

Ostinazione, sacrificio e un pizzico di fortuna...



"Sono andata via di casa a 14 anni per inseguire i miei sogni.
Mi sono allenata duramente.
Sono caduta, mi sono rialzata" ha detto la Kostner dopo la sua vittoria, ricordando i momenti bui della sua carriera in cui ha meditato di lasciare il pattinaggio, per poi risollevarsi grazie a una dote coltivata nel corso degli anni: "La vita mi ha insegnato la virtù della tenacia: se avessi vinto subito, da ragazzina, chissà cosa farei oggi..." ha detto Carolina.

E chissà cosa farebbe oggi il calciatore Luca Toni se avesse dato retta ai compagni di squadra della serie C alla fine degli Anni 90, che nel migliore dei casi lo definivano "un brocco con due ferri da stiro ai piedi".

Uno "scarpone" destinato a vincere il Campionato del Mondo alcuni anni dopo con la maglia della Nazionale.

Merito del suo talento e della sua perseveranza.

E di storie così ce ne sarebbero tante da raccontare.


Tratto da un bell'articolo di Stefano Massarelli, su Viversani e Belli, 19/10/12