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lunedì 7 luglio 2008

Anche nello sport il Tuo inconscio non distingue tra realtà e fantasia

Sei un atleta, uno sportivo? Sapevi che per il Tuo cervello pensare e fare sono la stessa cosa? In molti dei miei seminari faccio un gioco: chiedo a tutti i partecipanti di chiudere gli occhi e di seguire attentamente la mia voce. Solo la mia voce. Poi li guido sino ad immaginare una piccola e sperduta isola delle Bahamas. Mentre vado avanti nel racconto, divento sempre più preciso e descrivo loro l’isola nei minimi particolari.
Questo è un esempio di cosa racconto loro:

“e mentre cammini sulla sabbia fine fine, di color bianco avorio, cominci a scorgere in lontananza e sulla tua destra un gruppo di palme…
…la sabbia s’impasta con l’acqua del mare, che dolcemente s’infrange sulla battigia ed il sole, a mezz’aria sulla tua sinistra, comincia a scottare sulla pelle, sempre di più, al punto che cominci a sudare, sudare…
…e più cammini sulla sabbia bagnata dal mare, più ti avvicini al gruppo di palme…
…e più ti avvicini, più ti rendi conto che il palmeto è composto di tre palme leggermente curve sulla spiaggia, rivolte con la loro chioma verde verso il mare, da cui spuntano dei grossi frutti che sembrano noci, delle grosse noci di cocco…
…anzi, adesso che le vedi meglio sono proprio delle splendide e grosse noci di cocco color marrone, si, sono proprio delle noci di cocco…
…ed il gruppo delle palme è quasi a riva e viene bagnato dalla risacca dell’acqua, che s’infrange sulla battigia e provoca dei dolci e ripetuti rumori…
…riesci a sentire la risacca? Ascolta il rumore delle onde che s’infrangono sulla riva…
…ascolta il rumore dei gabbiani che volano bassi sul mare in cerca di cibo”.

Cosa Ti è successo? Scommetto che mentre andavi avanti nella lettura ad un certo punto hai cominciato a sentire umidità o freddo ai piedi, il caldo del sole sulla Tua pelle, oppure hai immaginato e visto l’isola con il suo palmeto, ascoltato il rumore delle onde sulla battigia, od altre piccole emozioni/sensazioni, e sai perché?

Perché come il mio, anche il Tuo cervello non distingue tra realtà e fantasia! Ti è bastato solo leggerlo e pensarlo per attivare quella serie di processi anche fisiologici che si sarebbero attivati se lo avessi fatto veramente. Se Tu fossi stato veramente in quell’isola delle Bahamas (meglio andarci dal vivo, vero?).

Adesso voglio comunicarti una notizia che ha dello stupefacente: ho rifatto questo gioco proprio nei giorni precedenti alla stesura finale del mio ebook “Penso Positivo”, in un corso sulla comunicazione in Versilia, rivolto a potenziali giovani cuochi. Avevo 21 persone in aula, di età compresa tra i 18 ed i 43 anni, e ben 19 di loro, ripeto, 19 di loro, alla fine del gioco ha affermato di aver provato delle sensazioni fisiche (dette anche cinestesiche), in altre parole di aver sentito la sabbia bagnata sotto i piedi, il freddo dell’acqua o il calore del sole sulla spalla sinistra. Oppure di aver immaginato e visto l’isola, il palmeto o le noci di cocco, ed anche (in casi più rari), di aver sentito il rumore del mare che s’infrangeva sulla battigia della spiaggia.

Ma la notizia nella notizia è che queste persone hanno costruito i suoni, le immagini e le sensazioni, esattamente come io le raccontavo, le descrivevo. Nelle stesse identiche posizioni: il sole a sinistra, il palmeto a destra, ecc.

In due di loro, l’esperienza era capovolta: la spiaggia ed il palmeto erano a sinistra, il sole a destra. Facendoli parlare, raccontare le loro emozioni davanti al gruppo dei discenti, ho scoperto che la scorsa estate avevano veramente fatto le vacanze su di un’isola e la spiaggia che avevano visitato era girata al contrario di come l’avevo descritta io. Ti rendi conto: la loro esperienza si era mescolata alla fantasia. Il loro cervello aveva creato dei collegamenti, senza fare alcuna distinzione.

Tutte queste persone hanno pensato e fatto contemporaneamente, senza distinguere tra realtà e fantasia. Esattamente come fa anche il mio ed il Tuo cervello, e quello di tutti gli appassionati di sport che stanno leggendo quest’articolo. Il cervello lavora principalmente attraverso le immagini e visualizzare e creare immagini positive è la caratteristica principale degli atleti che ottengono grandi performance e successi. Invece, che cosa fa la maggior parte degli sportivi? Si crea delle immagini negative che portano alla paura di sbagliare, all’ansia e, di conseguenza, spesso, molto spesso, al fallimento.

Creare immagini positive di ciò che si vuole realizzare come se fosse già stato ottenuto motiva i grandi campioni a impegnarsi con metodo, costanza e disciplina, sostenendo grandi fatiche e sacrifici per riuscirci. Essere capaci di lavorare mentalmente con le immagini di una buona performance, ossia di “visualizzarla” prima della gara, è un’abilità importantissima. Pensa che è stato scoperto che più è alto il livello della competizione, più gli atleti fanno uso di visualizzazione immaginazione. Non pensi che se lo fanno i grandi campioni ed ottengono dei risultati, forse… potresti farlo anche Tu?

Naturalmente, evita di pensare che basti “visualizzare e immaginare” le cose, per fare un goal strepitoso o vincere una gara di nuoto. Qualsiasi attività di visualizzazione e immaginazione, senza creare i dovuti presupposti e, soprattutto, senza le AZIONI per raggiungere gli obiettivi sportivi che Ti sei prefissato, non funzionerà.

Viceversa, se impari a costruire delle bellissime immagini delle cose che desideri ed AGISCI, ecco… questa è una combinazione interessante, che sono certo, Ti aiuterà a raggiungere e migliorare molto più velocemente, le Tue performance. E forse, Ti sorprenderai di come il Tuo cervello prenderà alla lettera i “sogni” che saprai costruire.

Nel prossimo articolo, Ti regalerò uno dei miei esercizi per aiutarti a “lavorare” sulle Tue immagini e sviluppare le capacità di “visualizzarti in performance sportive eccellenti”.

Come diceva il grande Kevin Keegan: “Hai bisogno di dipingere immagini sia per te stesso, sia per le altre persone”.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
Autore di “Penso Positivo”

Lettura suggerita: Allenamento Mentale per gli sportivi, di Ted Garratt – Alessio Roberti Editore

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