lunedì 26 ottobre 2009
"Voglio regalare ai giocatori un pò di autostima"
Voglio regalare ai giocatori un pò di autostima.
Lo aveva detto il giorno dopo essere stato chiamato dal Presidente Aldo Spinelli per risollevare le sorti del Livorno.
In conferenza stampa, Serse Cosmi, uno dei personaggi più genuini del calcio italiano, aveva esordito in questo modo:
"Non è una missione disperata, anche se un briciolo di disperazione può servire per far leva sull'orgoglio dei miei giocatori. Cercherò di ridare loro un pò di autostima per tirare fuori tutta la qualità che hanno dentro".
Risultato? Il buon Serse è andato a Roma con una squadra tecnicamente inferiore, che però ha messo in campo una grande voglia di reagire ed una grinta insperata, portandosi a casa una bella vittoria.
Dire che il giorno dopo che ho letto che Cosmi prendeva in mano il Livorno ho affermato che lo avrebbe salvato è facile, purtroppo non ho testimonianze scritte.
Però posso scriverlo su questo blog: Serse Cosmi salverà il Livorno, e forse, si toglierà anche qualche piccola soddisfazione.
E sai perché? Perchè ha grinta ed energia da vendere e saprà trasferire ai suoi giocatori uno stato mentale positivo, volto a lottare in ogni partita, su ogni pallone.
Un abbraccio e lasciami un commento al post.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
01.41
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Autostima,
Frasi Motivazionali
domenica 25 ottobre 2009
Come mantenere una stato mentale positivo
Oggi rispondo a Spanky, un giovane calciatore (almeno credo sia giovane) che mi ha fatto una bellissima domanda, oltre, naturalmente, a complimenti che accetto e me li tengo stretti.
---------------------------------------------------------
La domanda di Spanky
---------------------------------------------------------
salve!
devo ammettere che i suoi consigli sono molto efficaci e li seguo spesso.
Comunque volevo porle una domanda che diciamo esce un po fuori dal contesto che lei cita qui precedentemente ma che comunque rientra nel contesto dello stato mentale di un giocatore.
Quando un giocatore inizia ad avere un dialogo interno positivo e autoconvizione, dato nel mio caso anche dalle ottime prestazioni svolte nelle prime partite, come puo riuscire a mantenere questo stato?
Per esempio io mi sento un po appagato dopo aver disputato le prime partite molto bene (senza modestia) e credo di avere il posto assiucurato e gia l'impegno sta calando rispetto a prima.
Vorrei che mi potesse dare un consiglio se questo che le detto rientra nelle sue conoscenze.
grazie mille arrivederci
--------------------------------------------------------
La mia risposta
--------------------------------------------------------
ciao Spanky, perdona il ritardo con cui ti rispondo, ma come saprai bene... il tempo è sempre tiranno!
Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere riceverli e veniamo alla tua domanda...
mantenere uno stato mentale positivo richiede sempre uno sforzo maggiore da parte di un atleta...
per il tuo cervello, è molto più facile "scivolare" verso atteggiamenti negativi che PERSEVERARE in uno stato mentale positivo...
accade anche hai grandi campioni: dopo alcune prestazioni eccellenti, piombano con delusione in performance scadenti...
il consiglio?
continua a tenere alto il tuo "dialogo interno", continua a ripeterti un mantra positivo, continua a lavorare sulle tue autoconvinzioni.
Fallo ogni giorno, con costanza e determinazione, come se fosse il primo. Nutriti delle belle prestazioni che hai fatto e poni continuamente alla tua mente la domanda: "Come posso fare per ottenere delle performance sportive ancora migliori"?
Evita di pensare di avere il posto già assicurato ed allenati con l'intensità di chi è in discussione, ogni giorno.
Dunque, caro Spanky, il segreto è semplice: allenarti con la stessa intensità emotiva, fisica e mentale delle prime volte, senza dare per scontato nulla.
Impara a metterti in discussione e vedrai, il tuo atteggiamento mentale rimarrà sempre sul positivo e le tue performance non potranno che migliorare.
Un grosso abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
---------------------------------------------------------
La domanda di Spanky
---------------------------------------------------------
salve!
devo ammettere che i suoi consigli sono molto efficaci e li seguo spesso.
Comunque volevo porle una domanda che diciamo esce un po fuori dal contesto che lei cita qui precedentemente ma che comunque rientra nel contesto dello stato mentale di un giocatore.
Quando un giocatore inizia ad avere un dialogo interno positivo e autoconvizione, dato nel mio caso anche dalle ottime prestazioni svolte nelle prime partite, come puo riuscire a mantenere questo stato?
Per esempio io mi sento un po appagato dopo aver disputato le prime partite molto bene (senza modestia) e credo di avere il posto assiucurato e gia l'impegno sta calando rispetto a prima.
Vorrei che mi potesse dare un consiglio se questo che le detto rientra nelle sue conoscenze.
grazie mille arrivederci
--------------------------------------------------------
La mia risposta
--------------------------------------------------------
ciao Spanky, perdona il ritardo con cui ti rispondo, ma come saprai bene... il tempo è sempre tiranno!
Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere riceverli e veniamo alla tua domanda...
mantenere uno stato mentale positivo richiede sempre uno sforzo maggiore da parte di un atleta...
per il tuo cervello, è molto più facile "scivolare" verso atteggiamenti negativi che PERSEVERARE in uno stato mentale positivo...
accade anche hai grandi campioni: dopo alcune prestazioni eccellenti, piombano con delusione in performance scadenti...
il consiglio?
continua a tenere alto il tuo "dialogo interno", continua a ripeterti un mantra positivo, continua a lavorare sulle tue autoconvinzioni.
Fallo ogni giorno, con costanza e determinazione, come se fosse il primo. Nutriti delle belle prestazioni che hai fatto e poni continuamente alla tua mente la domanda: "Come posso fare per ottenere delle performance sportive ancora migliori"?
Evita di pensare di avere il posto già assicurato ed allenati con l'intensità di chi è in discussione, ogni giorno.
Dunque, caro Spanky, il segreto è semplice: allenarti con la stessa intensità emotiva, fisica e mentale delle prime volte, senza dare per scontato nulla.
Impara a metterti in discussione e vedrai, il tuo atteggiamento mentale rimarrà sempre sul positivo e le tue performance non potranno che migliorare.
Un grosso abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
01.18
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Allenamento Mentale,
Dialogo Interno,
Le Vostre email
sabato 10 ottobre 2009
Sabato 7 novembre sono in Versilia con Penso Positivo, Ti aspetto...
Sabato 7 novembre sono in Versilia, Toscana, con PENSO POSITIVO il mio seminario motivazionale, se sei interessato a partecipare pagando solamente 47 euro e portare con Te, GRATUITAMENTE, una seconda persona, visita ora questo link
Ti aspetto a Pietrasanta sabato 7 novembre, per ricaricare le Tue pile!!!
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
info@giancarlofornei.com - 392/27.32.911
Ti aspetto a Pietrasanta sabato 7 novembre, per ricaricare le Tue pile!!!
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
info@giancarlofornei.com - 392/27.32.911
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
01.59
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Pensiero Positivo,
Seminari con Fornei
martedì 29 settembre 2009
Quello che un allenatore di calcio giovanile non dovrebbe mai fare
Sono ricominciati i campionati di calcio giovanili e come al solito, ho ripreso a seguire Sebastian nelle sue avventure calcistiche. Anche quest’anno gioca nell’Atletico di Carrara, come fuori quota nella Juniores Provinciale e sabato scorso, giocavano in casa contro un’avversaria quotata e blasonata come la Massese.
Con Mattia, l’altro mio figlio adolescente, abbiamo deciso di andare a veder giocare Seba. Devo ammettere che i primi venti minuti ha combinato ben poco, poi, piano piano, Seba è venuto fuori alla distanza, disputando la seconda parte del primo tempo in maniera eccellente.
Finisce il primo tempo e, convinto dalla prestazione (seppur altalenante) di Seba, sono certo di vederlo nuovamente in campo. Invece, inizia il secondo tempo e Seba non c’è.
In tribuna, sotto di me, ci sono alcuni giocatori della prima squadra dell’Atletico di Carrara, che milita in seconda categoria, e tutti restano increduli della scelta dell’allenatore e si domandano a voce alta perché abbia sostituito Seba, che fino a quel momento non era certo stato il peggiore dei suoi in campo.
Come genitore, vorrei sempre che mio figlio giocasse, anche se come mental coach, ho imparato che ogni decisione va rispettata e quindi, pur coinvolto nella discussione, evito di dire palesemente quello che penso.
Al posto di Seba gioca sulla fascia un ragazzino giovane che ben presto perde palloni su palloni e, pur dannandosi l’anima, non riesce ad essere incisivo ed utile alla squadra.
Passano poco più di quindici minuti e vedo fare la cosa più spiacevole e sgradevole da quando seguo Sebastian sui campi di gioco: l’allenatore dell’Atletico si spazientisce e sostituisce il giocatore che a sua volta, aveva sostituito mio figlio.
Credimi, sulle tribune siamo rimasti sconcertati tutti. Mai e ripeto, mai, avevo visto fare un tale atto che definire stupido e poco.
Se è pur vero che quel ragazzino non aveva dato un gran contributo alla causa è pur vero che sostituirlo dopo neppure quindici/venti minuti dal suo ingresso in campo è stata una cattiveria che l’allenatore dell’Atletico di Carrara poteva risparmiarsi.
Mi domando: “Dove sarà mai finita la fiducia e l’autostima in questo giovane calciatore?”. Ed ancora: “Come si sarà sentito nel momento in cui è stato sostituito davanti a tutte quelle persone e, soprattutto, davanti ai suoi compagni?”.
Le risposte le conosco già: la fiducia di questo ragazzo è finita sotto i tacchetti delle scarpette da calcio e si sarà sentito mortificato e umiliato.
Faccio il motivatore ed il coach mentale da una vita: no, non è così che un allenatore delle giovanili deve comportarsi. Non è così, che un allenatore si comporta e offre il giusto esempio.
Prescindere dai risultati e dal bel gioco, un allenatore juniores dovrebbe trasmettere dei valori ai propri ragazzi. Dovrebbe essere un punto di riferimento per loro, insegnare che attraverso l’impegno, la costanza e la fiducia in se stessi, è possibile ottenere dei risultati.
Caro signor allenatore juniores dell’Atletico di Carrara, hai sbagliato e fossi in te, chiederei scusa a quel ragazzo. Sei ancora in tempo per rimediare al brutto errore che hai commesso.
E tu, come la pensi? Lasciami un commento al post.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Con Mattia, l’altro mio figlio adolescente, abbiamo deciso di andare a veder giocare Seba. Devo ammettere che i primi venti minuti ha combinato ben poco, poi, piano piano, Seba è venuto fuori alla distanza, disputando la seconda parte del primo tempo in maniera eccellente.
Finisce il primo tempo e, convinto dalla prestazione (seppur altalenante) di Seba, sono certo di vederlo nuovamente in campo. Invece, inizia il secondo tempo e Seba non c’è.
In tribuna, sotto di me, ci sono alcuni giocatori della prima squadra dell’Atletico di Carrara, che milita in seconda categoria, e tutti restano increduli della scelta dell’allenatore e si domandano a voce alta perché abbia sostituito Seba, che fino a quel momento non era certo stato il peggiore dei suoi in campo.
Come genitore, vorrei sempre che mio figlio giocasse, anche se come mental coach, ho imparato che ogni decisione va rispettata e quindi, pur coinvolto nella discussione, evito di dire palesemente quello che penso.
Al posto di Seba gioca sulla fascia un ragazzino giovane che ben presto perde palloni su palloni e, pur dannandosi l’anima, non riesce ad essere incisivo ed utile alla squadra.
Passano poco più di quindici minuti e vedo fare la cosa più spiacevole e sgradevole da quando seguo Sebastian sui campi di gioco: l’allenatore dell’Atletico si spazientisce e sostituisce il giocatore che a sua volta, aveva sostituito mio figlio.
Credimi, sulle tribune siamo rimasti sconcertati tutti. Mai e ripeto, mai, avevo visto fare un tale atto che definire stupido e poco.
Se è pur vero che quel ragazzino non aveva dato un gran contributo alla causa è pur vero che sostituirlo dopo neppure quindici/venti minuti dal suo ingresso in campo è stata una cattiveria che l’allenatore dell’Atletico di Carrara poteva risparmiarsi.
Mi domando: “Dove sarà mai finita la fiducia e l’autostima in questo giovane calciatore?”. Ed ancora: “Come si sarà sentito nel momento in cui è stato sostituito davanti a tutte quelle persone e, soprattutto, davanti ai suoi compagni?”.
Le risposte le conosco già: la fiducia di questo ragazzo è finita sotto i tacchetti delle scarpette da calcio e si sarà sentito mortificato e umiliato.
Faccio il motivatore ed il coach mentale da una vita: no, non è così che un allenatore delle giovanili deve comportarsi. Non è così, che un allenatore si comporta e offre il giusto esempio.
Prescindere dai risultati e dal bel gioco, un allenatore juniores dovrebbe trasmettere dei valori ai propri ragazzi. Dovrebbe essere un punto di riferimento per loro, insegnare che attraverso l’impegno, la costanza e la fiducia in se stessi, è possibile ottenere dei risultati.
Caro signor allenatore juniores dell’Atletico di Carrara, hai sbagliato e fossi in te, chiederei scusa a quel ragazzo. Sei ancora in tempo per rimediare al brutto errore che hai commesso.
E tu, come la pensi? Lasciami un commento al post.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
07.50
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Allenamento Mentale,
Metodi di Allenamento
venerdì 7 agosto 2009
Fare canestro con la mente si può?
Con la visualizzazione puoi fare canestro.
Il potere della visualizzazione è stato verificato in vari esperimenti, tra cui uno studio sulle performance dei giocatori di basket.
Dopo aver registrato il numero di canestri segnati da ciascuno, i partecipanti vennero divisi in tre gruppi;
1) al primo fu chiesto di non allenarsi;
2) al secondo di fare pratica in palestra un’ora al giorno;
3) al terzo di esercitarsi per un’ora al giorno, ma solo con l’immaginazione.
I partecipanti di quest’ultimo gruppo, potevano andare in palestra ma anziché allenarsi in maniera tradizionale, si sdraiavano in un angolo e si vedevano nella propria mente mentre facevano tiri liberi centrando sempre il canestro.
Dopo un mese di allenamento “differenziato”, i tre gruppi furono nuovamente testati, scoprendo delle cose sorprendenti.
Il primo gruppo, come era facilmente prevedibile, non fece nessun progresso.
Il secondo gruppo, che si era esercitato tutti i giorni in palestra, incrementò il numero dei canestri del 24%.
Il terzo gruppo, che aveva fatto solamente “allenamento mentale”, arrivò ad incrementare il numero dei canestri del 23%, ovvero: come se si fosse allenato nella realtà.
Dunque, è stato dimostrato che allenarsi con la mente e immaginare di fare canestro produce gli stessi risultati dell’esercizio fisico. La stessa cosa funziona per un giocatore di calcio, per un golfista, un corridore della velocità, ecc.
Ed aggiungo, io: “il potere della visualizzazione è enorme e se venisse usato nei vari ambiti sportivi, potrebbe aumentare le performance di molti atleti”.
Lasciami un commento al post.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Tratto da un bellissimo articolo di Cristina Galullo su Millionaire di giugno 2009 “Oddio, ho l’ansia da prestazione!”
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
05.31
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Tecniche di PNL utili nello sport,
Visualizzazione
lunedì 27 luglio 2009
Lo stato mentale degli atleti
Pensare che le grandi vittorie nel calcio e nello sport in genere, sia solo il frutto di una buona forma tecnica e fisica, è sbagliato: a fare la differenza, non sono i muscoli o la tecnica dei calciatori e degli atleti, bensì il loro stato mentale.
Per vincere la partita o per tagliare il traguardo al primo posto, non basta avere forza fisica nelle gambe e una tecnica straordinaria.
Per vincere, bisogna essere preparati anche mentalmente.
Allenarsi mentalmente aiuta, oltre ad aumentare le credenze positive e sviluppare il pensiero vincente, a gestire i nervi e restare calmi e concentrati.
Calciatori e atleti di discipline varie, possono imparare a “spegnere” i pensieri negativi che disturbano la loro concentrazione e sviluppare quel famoso “dialogo interno” che metta in uno stato mentale positivo e guidi alla vittoria.
Nell’allenamento mentale non vi sono trucchi, ma solo una costante ripetizione “mentale” dell’esercizio o del gesto atletico.
I fattori mentali più importanti da sviluppare sono cinque:
1. il rilassamento;
2. la concentrazione;
3. la visualizzazione;
4. il dialogo interno o autoconvinzione;
5. la motivazione.
Sapersi rilassare è fondamentale per qualsiasi giocatore e atleta. Tramite tecniche come il training autogeno e la respirazione controllata, è possibile abbattere tutte le tensioni emotive che precedono solitamente partite e gare importanti ed arrivare all’appuntamento diminuendo tensioni e paure.
La capacità di concentrarsi prima della partita o dell’evento sportivo, permette al giocatore e atleta di non disperdere la sua tensione emotiva e, soprattutto, di focalizzarsi solo ed esclusivamente sulla prestazione sportiva.
La visualizzazione è la rappresentazione interna di un determinato movimento o azione di gioco (per esempio: il tiro di un calcio di rigore o quello libero dalla lunetta nel basket).
Ripetendo all’infinito il movimento dentro di sé, visualizzandolo continuamente, è possibile migliorarne la coordinazione dell’esecuzione, sino a farla diventare azione automatica nel momento in cui si verifica sul terreno di gioco.
Il dialogo interno o autoconvinzione, offre al giocatore e atleta la possibilità di annullare ogni stimolo e pensiero esterno che lo possono disturbare. Attraverso il dialogo interno, l’atleta può ripetersi frasi motivanti o autoconvincersi di essere capace di quella certa prestazione.
Purtroppo, troppi sportivi hanno un dialogo interno negativo e limitante. Anziché motivarsi, sanno solo porsi dei limiti da soli.
La motivazione è il vero ed unico segreto del successo. I calciatori e gli sportivi di successo sanno cosa vogliono, e soprattutto, si attivano per ottenerlo, compiono delle azioni, giorno per giorno, per raggiungere il loro obiettivo.
Motivazione, come avevo già spiegato in un precedente post, è una parola composta di motivo e azione. Significa che ogni grande atleta ha un “Motivo” e compie delle “Azioni” per raggiungerlo.
Diversi studi attestano che i calciatori e gli atleti migliori hanno maggiore capacità di concentrazione e una volontà di affermazione superiore alla media. Questo significa che lavorando sullo stato mentale degli atleti, si potrebbe migliorarne le performance in molti di loro.
Negli Stati Uniti e in molti altri paesi “avanzati” dal punto di vista della preparazione sportiva, i “mental coach”, in altre parole gli allenatori mentali, sono presenti nel mondo dello sport sin dagli anni settanta.
In Europa, solamente da qualche decina di anni si comincia ad apprezzare il lavoro dei mental coach, soprattutto nei paesi anglosassoni, nella Germania e nei paesi scandinavi. Mentre in Italia, come il solito, siamo anni luce indietro.
Lasciami un commento al post.
Giancarlo ForneiFormatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Per vincere la partita o per tagliare il traguardo al primo posto, non basta avere forza fisica nelle gambe e una tecnica straordinaria.
Per vincere, bisogna essere preparati anche mentalmente.
Allenarsi mentalmente aiuta, oltre ad aumentare le credenze positive e sviluppare il pensiero vincente, a gestire i nervi e restare calmi e concentrati.
Calciatori e atleti di discipline varie, possono imparare a “spegnere” i pensieri negativi che disturbano la loro concentrazione e sviluppare quel famoso “dialogo interno” che metta in uno stato mentale positivo e guidi alla vittoria.
Nell’allenamento mentale non vi sono trucchi, ma solo una costante ripetizione “mentale” dell’esercizio o del gesto atletico.
I fattori mentali più importanti da sviluppare sono cinque:
1. il rilassamento;
2. la concentrazione;
3. la visualizzazione;
4. il dialogo interno o autoconvinzione;
5. la motivazione.
Sapersi rilassare è fondamentale per qualsiasi giocatore e atleta. Tramite tecniche come il training autogeno e la respirazione controllata, è possibile abbattere tutte le tensioni emotive che precedono solitamente partite e gare importanti ed arrivare all’appuntamento diminuendo tensioni e paure.
La capacità di concentrarsi prima della partita o dell’evento sportivo, permette al giocatore e atleta di non disperdere la sua tensione emotiva e, soprattutto, di focalizzarsi solo ed esclusivamente sulla prestazione sportiva.
La visualizzazione è la rappresentazione interna di un determinato movimento o azione di gioco (per esempio: il tiro di un calcio di rigore o quello libero dalla lunetta nel basket).
Ripetendo all’infinito il movimento dentro di sé, visualizzandolo continuamente, è possibile migliorarne la coordinazione dell’esecuzione, sino a farla diventare azione automatica nel momento in cui si verifica sul terreno di gioco.
Il dialogo interno o autoconvinzione, offre al giocatore e atleta la possibilità di annullare ogni stimolo e pensiero esterno che lo possono disturbare. Attraverso il dialogo interno, l’atleta può ripetersi frasi motivanti o autoconvincersi di essere capace di quella certa prestazione.
Purtroppo, troppi sportivi hanno un dialogo interno negativo e limitante. Anziché motivarsi, sanno solo porsi dei limiti da soli.
La motivazione è il vero ed unico segreto del successo. I calciatori e gli sportivi di successo sanno cosa vogliono, e soprattutto, si attivano per ottenerlo, compiono delle azioni, giorno per giorno, per raggiungere il loro obiettivo.
Motivazione, come avevo già spiegato in un precedente post, è una parola composta di motivo e azione. Significa che ogni grande atleta ha un “Motivo” e compie delle “Azioni” per raggiungerlo.
Diversi studi attestano che i calciatori e gli atleti migliori hanno maggiore capacità di concentrazione e una volontà di affermazione superiore alla media. Questo significa che lavorando sullo stato mentale degli atleti, si potrebbe migliorarne le performance in molti di loro.
Negli Stati Uniti e in molti altri paesi “avanzati” dal punto di vista della preparazione sportiva, i “mental coach”, in altre parole gli allenatori mentali, sono presenti nel mondo dello sport sin dagli anni settanta.
In Europa, solamente da qualche decina di anni si comincia ad apprezzare il lavoro dei mental coach, soprattutto nei paesi anglosassoni, nella Germania e nei paesi scandinavi. Mentre in Italia, come il solito, siamo anni luce indietro.
Lasciami un commento al post.
Giancarlo ForneiFormatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
03.07
2
commenti
Link a questo post
Etichette:
Allenamento Mentale,
Metodi di Allenamento
lunedì 13 luglio 2009
Fare coaching con Giancarlo Fornei a Prato...
Venerdì 17, 24, 31 luglio e 7 agosto sono a Prato per lavoro, all'Unione Commercianti.
Ho sempre la mattina libera, dalle 9 alle 12 e 30, se qualcuno vuole fare coaching con me, ha la possibilità di farlo senza spostarsi dalla propria città o comunque, restando in zona.
Posso lavorare solo con un paio di persone alla volta, quindi, chiamatemi subito al 392/27.32.911 per fissare una sessione. Ricevo solo su appuntamento!
Vi aspetto numerose/i. Un abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Puoi acquistare i miei due ebook a questi link: Donne In Crisi e Penso Positivo
Questo è l'indirizzo: Unione Commercianti di Prato Via M. Roncioni n. 216 - Prato Tel. 0574/43801
Ho sempre la mattina libera, dalle 9 alle 12 e 30, se qualcuno vuole fare coaching con me, ha la possibilità di farlo senza spostarsi dalla propria città o comunque, restando in zona.
Posso lavorare solo con un paio di persone alla volta, quindi, chiamatemi subito al 392/27.32.911 per fissare una sessione. Ricevo solo su appuntamento!
Vi aspetto numerose/i. Un abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Puoi acquistare i miei due ebook a questi link: Donne In Crisi e Penso Positivo
Questo è l'indirizzo: Unione Commercianti di Prato Via M. Roncioni n. 216 - Prato Tel. 0574/43801
Pubblicato da
Giancarlo Fornei, il Coach delle Donne. Che le aiuta a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 Passi.
a
01.03
0
commenti
Link a questo post
Etichette:
Fare Coaching con Fornei
Iscriviti a:
Post (Atom)



