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sabato 13 settembre 2008

Ogni grande campione sportivo ha il suo Mental Coach

I migliori atleti e sportivi del mondo hanno in comune una cosa: un Mental Coach che allena la loro Mente.

Si è visto anche alle recenti Olimpiadi in Cina, dove quel “mostro” di Michael Phelps ha vinto 8 medaglie d’oro. Ma dietro il gigante di Baltimora chi c’era? Sua madre ed il suo allenatore Bob Bowman, che hanno fatto uno splendido lavoro, oltre che fisico, soprattutto mentale.

Anthony Robbins, il formatore motivazionale numero uno al mondo, è forse il Mental Coach più conosciuto che ci sia oggi sul mercato. Tra gli atleti che si sono rivolti a lui, posso citare l’asso del basket americano Michael Jordan e il supercampione del tennis André Agassi.

Pensa che ha “allenato mentalmente” intere squadre dell’NBA, come i Los Angeles Lakers e i San Antonio Spurs. Ha perfino lavorato con l’equipaggio vincitore dell’America’s Cup ‘92: America 3. Oltre a molti altri atleti e squadre di hockey e di baseball.

Il mondo dello sport è pieno di storie di campioni che, oltre al fisico e alla tecnica, hanno allenato la loro mente.

Tra gli sportivi più famosi in Italia, Giuseppe Signori (che ha scritto anche l'introduzione all'edizione italiana di "Allenamento Mentale per gli Sportivi" di Ted Garratt), Igor Protti, Alessandro Del Piero, Isolde Kostner, Loris Reggiani, Kristian Ghedina. Ognuno di loro con dei problemi specifici ed ognuno di loro aiutati da un sapiente lavoro di allenamento mentale.

Come allenatori si sono avvalsi di un mental coach che li aiutasse nella preparazione di un programma di allenamento mentale personaggi come Roberto Mancini, Gianni De Biasi e, se non erro, anche il grande Carlo Ancellotti. Sono certo che anche l’attuale allenatore dell’Inter, Josè Mourihno, utilizza tecniche di allenamento mentale.

Per non parlare di tutti quegli atleti, campioni o meno, che pur rivolgendosi ad un Mental Coach chiedono allo stesso di evitare di raccontare in giro che stanno lavorando con loro. Io stesso, nel mio piccolo, ho lavorato con due psicologhe dello sport che a loro volta stavano lavorando con degli atleti importanti. Ma la parola d’ordine era: massima riservatezza.

Un Mental Coach si focalizza sull’allenamento mentale e quindi, non è in “competizione” con il classico allenatore sportivo. Anzi, lo affianca e lo aiuta a valorizzare le risorse del singolo atleta o della squadra, migliorandone le performance sportive. E soprattutto, facendo in modo che l’atleta o gli atleti, siano costantemente motivati e sappiano gestire i propri stati d’animo per affrontare i molti impegni di una stagione sportiva.

Oggi, per eccellere nel mondo dello sport competitivo e professionistico, il solo allenamento fisico non basta più. E questo, pian piano, sta accadendo anche nello sport dilettantistico, dove la pressione sui giovani atleti è sempre maggiore.

Insomma, gli addetti ai lavori dovrebbero essere maggiormente consapevoli che la differenza principale per vincere, oggi è la forza mentale.

Se i grandi campioni dello sport utilizzano un Mental Coach, ci sarà un motivo? Credo che la più bella domanda che uno sportivo ed una squadra (di qualunque sport essa sia) dovrebbe porsi è: quando farò qualcosa di concreto per raggiungere risultati in funzione delle mie effettive potenzialità?

Questa è una bella domanda, sulla quale invito atleti, allenatori, direttori sportivi e presidenti a confrontarsi con me, lasciando un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 Passi”

Autore dell’ebook motivazionale Penso Positivo e del programma di coaching mentale per aiutare gli sportivi a raggiungere gli obiettivi, chiamato: “Mental Coaching per Obiettivi in 5 Passi”.

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