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giovedì 18 settembre 2008

Usa un dialogo interno motivante e positivo

Sapevi che la Tua capacità di ottenere performance sportive di un certo livello è fortemente condizionata dal Tuo dialogo interno?

Ti sei mai fermato ad “ascoltare” cosa Ti dici prima di una partita o di una gara?
Mi capita spesso di parlare con sportivi di ogni genere, ed ogni volta che faccio loro queste due domande mi guardano con occhi spalancati, come se avessi detto qualcosa di molto strano.

Eppure, qualsiasi atleta e sportivo di questo mondo si “parla”.

Che cosa Ti dici quando stai per entrare in campo?

Insegnando a scuola, ho avuto la possibilità di rivolgere questa domanda a molti ragazzi che praticano sport di vario genere.

L’ho poi rivolta ad alcuni amici di mio figlio Sebastian (che gioca a calcio), ad altre persone incontrate in contesti diversi e casuali ed anche allo stesso Seba.

Dalle risposte che mi hanno dato la maggior parte di loro, ho avuto la conferma del dialogo interno negativo di molti giovani atleti.

Ma siccome il campione analizzato non mi bastava, ho alzato il tiro ed ho rivolto la stessa domanda ad atleti di diversi sport: tennis, nuoto, atletica leggera, basket, pallamano, hockey su pista, ecc.

Ho monitorato le risposte di giovani e meno giovani; di sportivi dilettanti e di personaggi già un po’ noti e mi sono divertito a fare un vademecum delle loro risposte:

1. “Oggi non mi sento bene, ho paura di sbagliare, speriamo che i miei compagni non mi passino troppo spesso la palla” - un giocatore di calcio dilettante;

2. “Che strano, ho la mano che mi trema, speriamo di colpire la pallina” – un giovane tennista;

3. “Lui è più veloce di me, chissà quanti metri mi darà” – un ragazzo che corre nei 400 metri;

4. “All’anima come sono alte, e chi ce la fa a prendergli la palla” – una ragazza che gioca a basket;

5. “Ogni volta che sono su questo campo gioco male” – un giocatore di calcio un po’ meno dilettante;

6. “Non mi sento sicuro, ho la sensazione di sbagliare” – un giocatore di pallamano;

7. “L’altro giorno ero più veloce, oggi mi sento grassa e pesante” – una ragazzina che gioca a hockey su pista e non è particolarmente grassa;

8. “Ho paura di sbagliare” – mio figlio Seba;

9. “Quando l’acqua è così fredda non riesco a nuotare bene” – una giovanissima promessa del nuoto;

10. “Mi sento gli occhi puntati addosso” – nuovamente mio figlio;

11. “Quando la colpisco in quel modo, la butto sempre lontano dalla buca” (riferendosi alla pallina) – un signore di una certa età che gioca a golf da molti anni.

Potrei continuare sino a domani mattina e scrivere un libro solo sulle frasi che molti sportivi si dicono prima di cominciare a giocare.

Nota che le frasi di molti sportivi famosi, sono identiche a quelle delle persone comuni che ho intervistato: si dicono le stesse cose.

Magari cambia una parola o un termine, ma il risultato è sempre lo stesso: un dialogo interno negativo, che inevitabilmente condiziona la prestazione sportiva.
Molti allenatori non riescono a capire come mai l’atleta X o l’atleta Y, pur essendosi allenato tutta la settimana in maniera fantastica ed abbia quindi fatto una preparazione atletico/tattica ottimale, il giorno della gara o della partita sparisce dal campo o arriva ultimo.

La domanda che ogni buon allenatore e atleta dovrebbe porsi è “Perché accade questo”?
La risposta è semplice e al tempo stesso disarmante.

Perché molti sportivi hanno un dialogo interno, in altre parole quello che dicono a se stessi, negativo e limitante. Anziché motivarsi, sanno solo porsi dei limiti da soli.
Anche Tu dici certe cose a Te stesso?

Ricorda che il Tuo cervello è un sistema binario e quindi, PAROLE E PENSIERI influenzano le Tue performance, sia nello sport sia nella vita quotidiana.

Più usi un certo dialogo interno negativo e limitante, più il Tuo inconscio finisce per crederci e Ti “guida” proprio verso quello che Ti sei detto e che, paradossalmente, temevi si avverasse.

Posso dirti una cosa? Se Tu, con il Tuo dialogo interno che hai creato i presupposti perché prendessero forma le Tue paure.

Allora comincia subito a modificare il Tuo dialogo interno. Dalla prossima partita o gara, sostituisci le parole limitanti che Ti dici con parole potenzianti.

Come? Eccoti degli esempi.

Ho sostituito le frasi limitanti che ho riportato prima con frasi potenzianti:

  • “Oggi non mi sento bene, ho paura di sbagliare, speriamo che i miei compagni non mi passino troppo spesso la palla” - falla diventare: Oggi mi sento veramente bene, ogni palla che i miei compagni mi passeranno sarà un pallone giocato bene;
  • “Che strano, ho la mano che mi trema, speriamo di colpire la pallina” – diventa: Ho la mano ferma e sento la racchetta colpire bene la pallina;
  • “Lui è più veloce di me, chissà quanti metri mi darà” – diventa: Anche se lui è più veloce, gli darò filo da torcere;
  • “All’anima come sono alte, e chi ce la fa a prendergli la palla” – diventa: Più sono alte e più mi diverto a togliere loro la palla;
  • “Ogni volta che sono su questo campo gioco male” – diventa: Questo campo mi piace, mi sento in perfetta sintonia e mi aiuterà a giocare una bellissima partita;
  • ecc.
Capito come si fa? Adesso voglio che completi Tu l’esercizio. Fallo con le altre frasi limitanti e poi lasciami un commento al post.

- “Non mi sento sicuro, ho la sensazione di sbagliare”;
- “L’altro giorno ero più veloce, oggi mi sento grassa e pesante”;
- “Ho paura di sbagliare”;
- “Quando l’acqua è così fredda non riesco a nuotare bene”;
- “Mi sento gli occhi puntati addosso”;
- “Quando la colpisco in quel modo, la butto sempre lontano”.

Bene.
Ora prendi carta e penna e fai l’esercizio.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

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