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giovedì 5 novembre 2009

Psicologia dello sport e Psicologia positiva a confronto

Il 6 e 7 Novembre, a Roma un convegno su: "Psicologia dello sport e Psicologia positiva a confronto".

Organizzato con il contributo dell'Ordine degli psicologi del Lazio, il convegno mette a confronto due realtà differenti accumunate dall'obiettivo di identificare e valorizzare le potenzialità, degli individui e dei gruppi.

Roma, Facoltà di Psicologia 2
Via dei Marsi 78

Maggiori info su: www.ordinepsicologilazio.it

lunedì 26 ottobre 2009

"Voglio regalare ai giocatori un pò di autostima"


Voglio regalare ai giocatori un pò di autostima.

Lo aveva detto il giorno dopo essere stato chiamato dal Presidente Aldo Spinelli per risollevare le sorti del Livorno.

In conferenza stampa, Serse Cosmi, uno dei personaggi più genuini del calcio italiano, aveva esordito in questo modo:

"Non è una missione disperata, anche se un briciolo di disperazione può servire per far leva sull'orgoglio dei miei giocatori. Cercherò di ridare loro un pò di autostima per tirare fuori tutta la qualità che hanno dentro".

Risultato? Il buon Serse è andato a Roma con una squadra tecnicamente inferiore, che però ha messo in campo una grande voglia di reagire ed una grinta insperata, portandosi a casa una bella vittoria.

Dire che il giorno dopo che ho letto che Cosmi prendeva in mano il Livorno ho affermato che lo avrebbe salvato è facile, purtroppo non ho testimonianze scritte.

Però posso scriverlo su questo blog: Serse Cosmi salverà il Livorno, e forse, si toglierà anche qualche piccola soddisfazione.

E sai perché? Perchè ha grinta ed energia da vendere e saprà trasferire ai suoi giocatori uno stato mentale positivo, volto a lottare in ogni partita, su ogni pallone.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"

Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.

domenica 25 ottobre 2009

Come mantenere una stato mentale positivo

Oggi rispondo a Spanky, un giovane calciatore (almeno credo sia giovane) che mi ha fatto una bellissima domanda, oltre, naturalmente, a complimenti che accetto e me li tengo stretti.

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La domanda di Spanky
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salve!
devo ammettere che i suoi consigli sono molto efficaci e li seguo spesso.

Comunque volevo porle una domanda che diciamo esce un po fuori dal contesto che lei cita qui precedentemente ma che comunque rientra nel contesto dello stato mentale di un giocatore.

Quando un giocatore inizia ad avere un dialogo interno positivo e autoconvizione, dato nel mio caso anche dalle ottime prestazioni svolte nelle prime partite, come puo riuscire a mantenere questo stato?

Per esempio io mi sento un po appagato dopo aver disputato le prime partite molto bene (senza modestia) e credo di avere il posto assiucurato e gia l'impegno sta calando rispetto a prima.

Vorrei che mi potesse dare un consiglio se questo che le detto rientra nelle sue conoscenze.

grazie mille arrivederci


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La mia risposta
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ciao Spanky, perdona il ritardo con cui ti rispondo, ma come saprai bene... il tempo è sempre tiranno!

Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere riceverli e veniamo alla tua domanda...

mantenere uno stato mentale positivo richiede sempre uno sforzo maggiore da parte di un atleta...

per il tuo cervello, è molto più facile "scivolare" verso atteggiamenti negativi che PERSEVERARE in uno stato mentale positivo...

accade anche hai grandi campioni: dopo alcune prestazioni eccellenti, piombano con delusione in performance scadenti...

il consiglio?
continua a tenere alto il tuo "dialogo interno", continua a ripeterti un mantra positivo, continua a lavorare sulle tue autoconvinzioni.

Fallo ogni giorno, con costanza e determinazione, come se fosse il primo. Nutriti delle belle prestazioni che hai fatto e poni continuamente alla tua mente la domanda: "Come posso fare per ottenere delle performance sportive ancora migliori"?

Evita di pensare di avere il posto già assicurato ed allenati con l'intensità di chi è in discussione, ogni giorno.

Dunque, caro Spanky, il segreto è semplice: allenarti con la stessa intensità emotiva, fisica e mentale delle prime volte, senza dare per scontato nulla.

Impara a metterti in discussione e vedrai, il tuo atteggiamento mentale rimarrà sempre sul positivo e le tue performance non potranno che migliorare.

Un grosso abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"

Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.

sabato 10 ottobre 2009

Sabato 7 novembre sono in Versilia con Penso Positivo, Ti aspetto...

Sabato 7 novembre sono in Versilia, Toscana, con PENSO POSITIVO il mio seminario motivazionale, se sei interessato a partecipare pagando solamente 47 euro e portare con Te, GRATUITAMENTE, una seconda persona, visita ora questo link

Ti aspetto a Pietrasanta sabato 7 novembre, per ricaricare le Tue pile!!!

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

info@giancarlofornei.com - 392/27.32.911

martedì 29 settembre 2009

Quello che un allenatore di calcio giovanile non dovrebbe mai fare

Sono ricominciati i campionati di calcio giovanili e come al solito, ho ripreso a seguire Sebastian nelle sue avventure calcistiche. Anche quest’anno gioca nell’Atletico di Carrara, come fuori quota nella Juniores Provinciale e sabato scorso, giocavano in casa contro un’avversaria quotata e blasonata come la Massese.

Con Mattia, l’altro mio figlio adolescente, abbiamo deciso di andare a veder giocare Seba. Devo ammettere che i primi venti minuti ha combinato ben poco, poi, piano piano, Seba è venuto fuori alla distanza, disputando la seconda parte del primo tempo in maniera eccellente.

Finisce il primo tempo e, convinto dalla prestazione (seppur altalenante) di Seba, sono certo di vederlo nuovamente in campo. Invece, inizia il secondo tempo e Seba non c’è.

In tribuna, sotto di me, ci sono alcuni giocatori della prima squadra dell’Atletico di Carrara, che milita in seconda categoria, e tutti restano increduli della scelta dell’allenatore e si domandano a voce alta perché abbia sostituito Seba, che fino a quel momento non era certo stato il peggiore dei suoi in campo.

Come genitore, vorrei sempre che mio figlio giocasse, anche se come mental coach, ho imparato che ogni decisione va rispettata e quindi, pur coinvolto nella discussione, evito di dire palesemente quello che penso.

Al posto di Seba gioca sulla fascia un ragazzino giovane che ben presto perde palloni su palloni e, pur dannandosi l’anima, non riesce ad essere incisivo ed utile alla squadra.

Passano poco più di quindici minuti e vedo fare la cosa più spiacevole e sgradevole da quando seguo Sebastian sui campi di gioco: l’allenatore dell’Atletico si spazientisce e sostituisce il giocatore che a sua volta, aveva sostituito mio figlio.

Credimi, sulle tribune siamo rimasti sconcertati tutti. Mai e ripeto, mai, avevo visto fare un tale atto che definire stupido e poco.

Se è pur vero che quel ragazzino non aveva dato un gran contributo alla causa è pur vero che sostituirlo dopo neppure quindici/venti minuti dal suo ingresso in campo è stata una cattiveria che l’allenatore dell’Atletico di Carrara poteva risparmiarsi.

Mi domando: “Dove sarà mai finita la fiducia e l’autostima in questo giovane calciatore?”. Ed ancora: “Come si sarà sentito nel momento in cui è stato sostituito davanti a tutte quelle persone e, soprattutto, davanti ai suoi compagni?”.

Le risposte le conosco già: la fiducia di questo ragazzo è finita sotto i tacchetti delle scarpette da calcio e si sarà sentito mortificato e umiliato.

Faccio il motivatore ed il coach mentale da una vita: no, non è così che un allenatore delle giovanili deve comportarsi. Non è così, che un allenatore si comporta e offre il giusto esempio.

Prescindere dai risultati e dal bel gioco, un allenatore juniores dovrebbe trasmettere dei valori ai propri ragazzi. Dovrebbe essere un punto di riferimento per loro, insegnare che attraverso l’impegno, la costanza e la fiducia in se stessi, è possibile ottenere dei risultati.

Caro signor allenatore juniores dell’Atletico di Carrara, hai sbagliato e fossi in te, chiederei scusa a quel ragazzo. Sei ancora in tempo per rimediare al brutto errore che hai commesso.

E tu, come la pensi? Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.

venerdì 7 agosto 2009

Fare canestro con la mente si può?


Con la visualizzazione puoi fare canestro.

Il potere della visualizzazione è stato verificato in vari esperimenti, tra cui uno studio sulle performance dei giocatori di basket.

Dopo aver registrato il numero di canestri segnati da ciascuno, i partecipanti vennero divisi in tre gruppi;

1) al primo fu chiesto di non allenarsi;
2) al secondo di fare pratica in palestra un’ora al giorno;
3) al terzo di esercitarsi per un’ora al giorno, ma solo con l’immaginazione.

I partecipanti di quest’ultimo gruppo, potevano andare in palestra ma anziché allenarsi in maniera tradizionale, si sdraiavano in un angolo e si vedevano nella propria mente mentre facevano tiri liberi centrando sempre il canestro.

Dopo un mese di allenamento “differenziato”, i tre gruppi furono nuovamente testati, scoprendo delle cose sorprendenti.

Il primo gruppo, come era facilmente prevedibile, non fece nessun progresso.

Il secondo gruppo, che si era esercitato tutti i giorni in palestra, incrementò il numero dei canestri del 24%.

Il terzo gruppo, che aveva fatto solamente “allenamento mentale”, arrivò ad incrementare il numero dei canestri del 23%, ovvero: come se si fosse allenato nella realtà.

Dunque, è stato dimostrato che allenarsi con la mente e immaginare di fare canestro produce gli stessi risultati dell’esercizio fisico. La stessa cosa funziona per un giocatore di calcio, per un golfista, un corridore della velocità, ecc.

Ed aggiungo, io: “il potere della visualizzazione è enorme e se venisse usato nei vari ambiti sportivi, potrebbe aumentare le performance di molti atleti”.

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"

Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.

Tratto da un bellissimo articolo di Cristina Galullo su Millionaire di giugno 2009 “Oddio, ho l’ansia da prestazione!”

lunedì 27 luglio 2009

Lo stato mentale degli atleti

Pensare che le grandi vittorie nel calcio e nello sport in genere, sia solo il frutto di una buona forma tecnica e fisica, è sbagliato: a fare la differenza, non sono i muscoli o la tecnica dei calciatori e degli atleti, bensì il loro stato mentale.

Per vincere la partita o per tagliare il traguardo al primo posto, non basta avere forza fisica nelle gambe e una tecnica straordinaria.

Per vincere, bisogna essere preparati anche mentalmente.

Allenarsi mentalmente aiuta, oltre ad aumentare le credenze positive e sviluppare il pensiero vincente, a gestire i nervi e restare calmi e concentrati.

Calciatori e atleti di discipline varie, possono imparare a “spegnere” i pensieri negativi che disturbano la loro concentrazione e sviluppare quel famoso “dialogo interno” che metta in uno stato mentale positivo e guidi alla vittoria.

Nell’allenamento mentale non vi sono trucchi, ma solo una costante ripetizione “mentale” dell’esercizio o del gesto atletico.

I fattori mentali più importanti da sviluppare sono cinque:

1. il rilassamento;
2. la concentrazione;
3. la visualizzazione;
4. il dialogo interno o autoconvinzione;
5. la motivazione.

Sapersi rilassare è fondamentale per qualsiasi giocatore e atleta. Tramite tecniche come il training autogeno e la respirazione controllata, è possibile abbattere tutte le tensioni emotive che precedono solitamente partite e gare importanti ed arrivare all’appuntamento diminuendo tensioni e paure.

La capacità di concentrarsi prima della partita o dell’evento sportivo, permette al giocatore e atleta di non disperdere la sua tensione emotiva e, soprattutto, di focalizzarsi solo ed esclusivamente sulla prestazione sportiva.

La visualizzazione è la rappresentazione interna di un determinato movimento o azione di gioco (per esempio: il tiro di un calcio di rigore o quello libero dalla lunetta nel basket).

Ripetendo all’infinito il movimento dentro di sé, visualizzandolo continuamente, è possibile migliorarne la coordinazione dell’esecuzione, sino a farla diventare azione automatica nel momento in cui si verifica sul terreno di gioco.

Il dialogo interno o autoconvinzione, offre al giocatore e atleta la possibilità di annullare ogni stimolo e pensiero esterno che lo possono disturbare. Attraverso il dialogo interno, l’atleta può ripetersi frasi motivanti o autoconvincersi di essere capace di quella certa prestazione.

Purtroppo, troppi sportivi hanno un dialogo interno negativo e limitante. Anziché motivarsi, sanno solo porsi dei limiti da soli.

La motivazione è il vero ed unico segreto del successo. I calciatori e gli sportivi di successo sanno cosa vogliono, e soprattutto, si attivano per ottenerlo, compiono delle azioni, giorno per giorno, per raggiungere il loro obiettivo.

Motivazione, come avevo già spiegato in un precedente post, è una parola composta di motivo e azione. Significa che ogni grande atleta ha un “Motivo” e compie delle “Azioni” per raggiungerlo.

Diversi studi attestano che i calciatori e gli atleti migliori hanno maggiore capacità di concentrazione e una volontà di affermazione superiore alla media. Questo significa che lavorando sullo stato mentale degli atleti, si potrebbe migliorarne le performance in molti di loro.

Negli Stati Uniti e in molti altri paesi “avanzati” dal punto di vista della preparazione sportiva, i “mental coach”, in altre parole gli allenatori mentali, sono presenti nel mondo dello sport sin dagli anni settanta.

In Europa, solamente da qualche decina di anni si comincia ad apprezzare il lavoro dei mental coach, soprattutto nei paesi anglosassoni, nella Germania e nei paesi scandinavi. Mentre in Italia, come il solito, siamo anni luce indietro.

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach Sportivo
"Il Coach delle Donne"

 Autore degli ebook PENSO POSITIVO e DONNE IN CRISI.

lunedì 13 luglio 2009

Fare coaching con Giancarlo Fornei a Prato...

Venerdì 17, 24, 31 luglio e 7 agosto sono a Prato per lavoro, all'Unione Commercianti.

Ho sempre la mattina libera, dalle 9 alle 12 e 30, se qualcuno vuole fare coaching con me, ha la possibilità di farlo senza spostarsi dalla propria città o comunque, restando in zona.

Posso lavorare solo con un paio di persone alla volta, quindi, chiamatemi subito al 392/27.32.911 per fissare una sessione. Ricevo solo su appuntamento!

Vi aspetto numerose/i. Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Puoi acquistare i miei due ebook a questi link: Donne In Crisi e Penso Positivo

Questo è l'indirizzo: Unione Commercianti di Prato Via M. Roncioni n. 216 - Prato Tel. 0574/43801

martedì 23 giugno 2009

Un grande "In bocca al Lupo" a Cristiano Ciardelli

Oggi ho una notizia bellissima: ho appena posato il telefono e parlato con Cristiano Ciardelli che mi ha raccontato di essere il nuovo allenatore degli Allievi Regionali della Juventus.

La notizia mi ha riempito di gioia e ringrazio Cristiano per essere stato una delle prime persone con il quale si è confidato.

Ho conosciuto Cristiano Ciardelli l'anno scorso, quando era allenatore della prima squadra del Pietrasanta Marina in Eccellenza Toscana.

Abbiamo passato insieme 21 giorni, in cui abbiamo condivido un progetto sperimentale di "allenamento mentalmente" per la sua squadra.

In quei 21 giorni, ho avuto modo di apprezzare l'allenatore, serio, preparato e per alcuni versi innovativo. Ma soprattutto, l'uomo Ciardelli: persona alla mano, semplice, affabile e passionale.

Mi ha fatto un gran piacere la notizia del suo passaggio ad una squadra come la Juventus e non mi ha colto impreparato. Lo sapevo che prima o poi, Cristiano avrebbe raccolto...

Posso affermare che ha svolto un gran bel lavoro al Pietrasanta e se non ha vinto il campionato è solo per una serie di motivazioni che in buona parte, stanno da altre parti... ma non è tempo di polemiche.

Naturalmente, ha le sue responsabilità e, in sede privata, ho già provveduto a dargli qualche consiglio. Cristiano è un ragazzo intelligente, sono certo che saprà farne tesoro e otterrà grandi successi alla guida della rappresentativa giovanile della "vecchia signora".

A Cristiano Ciardelli, giunga il mio grande abbraccio e, soprattutto, l'augurio che possa svolgere un gran bel lavoro, forte nei risultati calcistici e nella valorizzazione dei giovani.

Con sincera Amiciza, Giancarlo Fornei

giovedì 18 giugno 2009

Coaching con Fornei a Roma?

Lunedì 29 giugno sono a Roma.

La mattina, sino alle 15 circa, sono impegnato con Gloria e Valeria, due giovani imprenditrici.Il pomeriggio, dalle 15,30 sino alle 18,30 circa, sono libero.

Chi abita a Roma e desidera lavorare con me, può approfittare della mia presenza nella capitale per fare coaching con me.

Non soltanto, il fatto che sono già a Roma, Ti permetterà di fare una sessione di coaching con me a condizioni economiche molto interessanti.

Chiamami al 392/27.32.911 oppure mandami una email a info@giancarlofornei.com
Sono in zona Furio Camillo, in Via Appia Nuova.

Ringrazio Gloria e Valeria per la gentilezza nel mettermi a disposizione la loro sede. Posso lavorare con una sola persona, pertanto, chiamami subito al 392/27.32.911.

Ti aspetto
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
"Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi"

Autore degli ebook: Penso Positivo e Donne in Crisi

domenica 24 maggio 2009

La domanda di un giovane tennista


La domanda:
Salve, volevo qualche consiglio utile per aumentare le mie capacità mentali nel tennis...

vi spiego:
in allenamento, senza la tensione della partita di un torneo, gioco tranquillamente, riesco a fare tutto quello che voglio.. ecc..

in partita in un torneo per esempio, inizio a sbagliare tutti i colpi ed il mio atteggiamento diventa molto negativo.

per esempio secondo lei può essere utile scrivermi per esempio quest frase (PUOI, SE CREDI DI POTERE) su un polso e leggerla ogni volta tra un punto e l altro?

grazie spero di essere stato chiaro a presto


La mia risposta:
ciao, anche se non mi dici il Tuo nome e se ci conosciamo...

è tipico di molti sportivi, sentire la tensione della partita, mentre in allenamento, va tutto bene...
è molto importante come Ti parli prima e durante la partita, il famoso "Dialogo interno"...
è probabile che le Tue parole e, soprattuto i pensieri, sia tutto, fuorché positivi...

certo che può essere utile scriversi una frase motivante, può essere un buon punto di partenza, al Tuo posto, io userei questa:

OGGI GIOCO UNA MAGNIFICA PARTITA E VINCO, IO POSSO...

E puoi fare anche meglio, vai a scaricarti il mio report per creare sicurezza in uno sportivo, è gratuito...
http://www.giancarlofornei.com/new/content.asp?pagina=risorse_gratuite.htm#

ripeti più e più volte l'esercizio e... tienimi aggiornato
un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo

venerdì 22 maggio 2009

Una bellissima citazione del Mitico Vince Lombardi


"Il prezzo del successo è il lavoro duro, la dedizione al compito che abbiamo davanti, e la certezza che, sia che vinciamo sia che perdiamo, abbiamo dato il meglio di noi stessi".

Vince Lombardi 1913-1970, Allenatore di Football Americano

domenica 3 maggio 2009

Martedì 12 maggio sono a Grosseto, approfittane per fare coaching con me...

Se hai bisogno di fare coaching con me e Vuoi sfruttare la possibilità di avermi a casa Tua o presso la Tua Società Sportiva, senza spostarti e fare molti km, martedì 12 maggio sono a Grosseto, in Toscana.

Sarò impegnato tutta la mattina ed il pomeriggio, dalle 14 in poi, sono a disposizione di tutte le amiche che desiderano incontrarmi e lavorare con me, che abitano in zona, oppure verso Livorno.

Ogni volta che mi sposto in qualche città, offro alle amiche ed amici che mi seguono, l'opportunità unica per conoscermi e fare coaching a condizioni economiche molto interessanti.

Infatti, dato che sono già in zona, hai la possibilità di usufruire delle mie competenze a condizioni particolari.

Per conoscere i costi e avere maggiori informazioni sul coaching, chiamami subito al 392/27.32.911... oppure, inviami la Tua email a info@giancarlofornei.com

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
"Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi"

Autore degli ebook: Penso Positivo e Donne in Crisi

martedì 17 marzo 2009

Intervista su Il Tirreno di Lucca

Ieri, nella pausa pranzo, mentre mi recavo a Pontedera per lavoro, ho ricevuto la telefonata di Michele Cittarella, giornalista di "ATUTTOCAMPO JUNIOR" e de "IL TIRRENO" della redazione di Lucca.

N'è venuta fuori una simpaticissima intervista telefonica che, a quanto ho capito, sarà pubblicata domani, al massimo dopo domani, sull'edizione di Lucca della nota testata quotidiana Toscana.

Con Michele abbiamo parlato dei riti scaramantici che molte squadre di calcio fanno per propiziarsi i favori della sorte.

Di "ancoraggi mentali", atti a trovare le risorse più importanti dentro di noi. Di come le squadre di calcio italiane siano uscite malamente dalle coppe europee, prima fra tutte, il mio amato Milan...

Ed ancora, di come l'allenamento mentale sia ancora poco conosciuto e usato dalle squadre di calcio italiane, mentre all'estero, soprattutto in Inghilterra, tutti i più importanti Club abbiano l'Allenatore Mentale.

Ma anche di come, gli stessi allenatori mentali facciano ancora poco o nulla per farsi conoscere...

Insomma, un'intervista interessante, che Ti invito a leggere su Il Tirreno di domani, edizione di Lucca. Saluto e ringrazio Michele per l'opportunità che mi ha offerto di raccontare il mio pensiero.

Appena l'hai letta, lasciami un commento al post...

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook motivazionale PENSO POSITIVO

sabato 7 marzo 2009

Alzati e cammina

La storia di Emmanuel Adebayor

Fino all’età di quattro anni non riusciva a camminare, poi, come nella Bibbia, il miracolo: alzati e cammina. D’incanto si alzò e rincorse un pallone.

Sto parlando di Emmanuel Adebayor, nato in Togo e attaccante dell’Arsenal. Un miracolo, un vero e proprio miracolo o, se preferisci, una splendida storia motivazionale, che ruota intorno a mamma Alice, per lui ha girato in lungo e in largo l’Africa. L’ha portato da tutte le parti, pur di curarlo. Se non è amore questo…

Questa è la storia di un ragazzo cresciuto nell’Africa povera, arrivato a 15 anni in Europa, per la precisione a Metz, in Francia.

Questa è la storia di un ragazzo spinto da una gran passione per il calcio e da una forza motivazionale fuori del comune.

Questa è la storia di Emmanuel Adebayor, attaccante di razza, passato dal Metz al Monaco, per giungere alla sua attuale squadra: l’Arsenal.

Come idolo ha il defunto Kanu, ma gli piacciono anche Mutu, Kaka e Del Piero. Sogna la finale di Champions a Roma e chissà che con la motivazione che si ritrova, non arrivi un altro miracolo!

“In bocca al lupo” Manu, dopotutto, la Tua partita più bella l’hai già vinta quando eri piccolo.

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Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook motivazionale PENSO POSITIVO

venerdì 27 febbraio 2009

Quando manca la motivazione...

Quando manca la motivazione nei giocatori, finisce come ieri sera tra Milan e Werder Brema.

La partita di Uefa di iera sera, è il classico esempio di come tecnica, tattica e talento, da soli non bastano. Il Milan è senza dubbio superiore a tecnica e capacità di giocare a calcio del Werder ma ieri sera, i tedeschi avevano un'arma in più: la MOTIVAZIONE.

Proprio quella che è mancata al Milan: apatico, senza stimoli, molle anche sulle gambe e, soprattutto, senza la giusta concentrazione mentale.

Da milanista mi dispiace di essere stato eliminato dalla Coppa Uefa, ma ieri sera i giocatori del Werder Brema hanno letteralmente meritato sul campo la qualificazione.

Continuo a ripeterlo da una vita, da quando faccio l'allenatore mentale: oltre alla tecnica, alla tattica e alla preparazione fisica, curate l'allenamento mentale. E' determinante se volete VINCERE!!!.

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Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
"Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi"

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi, in uscita il 4 marzo

mercoledì 4 febbraio 2009

Tai Chi Chuan - L’equilibrio e l’armonia della mente

Oggi Ti parlo di uno sport completamente diverso da quelli che siamo abituati, noi Italiani e occidentali, a conoscere e praticare: il Tai Chi Chuan.

La leggenda racconta che sia stato inventato nel XIII secolo dall’eremita e maestro di arti marziali Chang San-Feng. Osservando la lotta tra una cicogna e un serpente, Chang fu colpito dai movimenti morbidi e rapidi del serpente, e s’ispirò ad esse per creare una nuova arte marziale che sfrutta la morbidezza e la flessibilità per contrapporsi alla forza bruta.

Nasceva così il Tai Chi Chuan.

Pensa che in Cina è diffusissimo e praticato da tutti, persino per strada e da persone di ogni età. Sembra che quest’arte marziale abbia dei benefici sia sul corpo, sia sulla mente. Quindi, non potevo non parlarne in un blog dedicato all’allenamento mentale.

L’obiettivo del Tai Chi, e in generale di tutte le arti marziali, è la conoscenza e il controllo dell’individuo. Un po’ diverso da quello che siamo abituati a pensare noi, che vediamo l’arte marziale unicamente come arma di difesa o, peggio ancora, di offesa.

In molte arti marziali, il Tai Chi appunto, ma anche l’Aikido, il lavoro sulla mente è messo al centro dell’attenzione dell’individuo; i movimenti sincronizzati e ripetuti, sino allo sfinimento, finiscono nell’inconscio del praticante, sino a diventare automatici.

Il Tai Chi lavora moltissimo sulla respirazione e permette di riequilibrare l’energia interna, ed ha degli effetti benefici a livello terapeutico che spesso lasciano sbalordite le persone.

Ha degli effetti positivi anche sul carattere, apportando miglioramenti anche sul sonno, sull’umore e sulla vita emotiva in generale.

Per esempio, sembra che faccia molto bene al nostro sistema muscolo-scheletrico, al cuore, al sistema immunitario, come dicevo al sonno e, naturalmente, migliora l’autostima delle persone. Un vero toccasana.

Ci sono molti studi medici pubblicati tra il 2003 e 2005 a testimoniare le mie parole, cito su tutti uno studio del 2004 pubblicato sull’American Journal of Medicine, della Harvard Medical School in cui si afferma che il “Tai Chi migliora la qualità di vita e la funzionalità in pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica”.

Altri studi affermano che una pratica di almeno sei mesi di Tai Chi può ridurre la depressione e migliorare l’autostima della persona.

Il Tai Chi, dunque, è sinonimo di equilibrio e armonia della mente. Un vero e proprio allenamento mentale, che garantisce risultati sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

Un’arte marziale che mi sento di suggerire alle molte amiche e amici che leggono i miei post perché aiuta sensibilmente, sia l’organismo sia il cervello umano. Gli effetti benefici di questa disciplina sono veramente molteplici e l’unica controindicazione che conosco io è che ci vuole tempo per imparare i vari esercizi.

Tu conoscevi il Tai Chi? Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook motivazionale PENSO POSITIVO

domenica 18 gennaio 2009


«All'inizio di una gara capisco che ci possa anche essere curiosità, ma basta un giro di pista per far cambiare il modo di pensare degli spettatori. Alla fine, l'ho sentito tutte le volte che ho corso, vedono solo l'atleta.»
Oscar Pistorius

giovedì 15 gennaio 2009

Sbagliare un calcio di rigore? Sotto pressione si può

Una delle canzoni più belle di Francesco De Gregori, raccontava la storia di un calciatore che sbagliava un calcio di rigore.

Uno studio di Geir Jordet, psicologo dello sport dell’Università di Groningen, in Olanda, pubblicato sul “Journal of Sports Sciences”, ha scoperto che i calciatori sbagliano più facilmente un calcio di rigore quando sono sotto pressione.

Ne sappiamo qualcosa noi Italiani, che ci ricordiamo ancora la finale del Campionato del Mondo negli Stati Uniti nel 1994, quando il grande Roberto Baggio andò sul dischetto e… sbagliò.

La ricerca dimostra che a mano a mano ci si avvicina alla fine della serie di tiri dal dischetto, e quindi un eventuale errore può diventare decisivo, la pressione psicologia aumenta sempre di più.

Jordet ha inoltre scoperto una cosa molto interessante: i giocatori che prima di iniziare la rincorsa si fermano a riflettere per meno di mezzo secondo, hanno successo nel 63 percento dei casi.

Se invece aspettano qualche istante in più… la percentuale di realizzazione sale all’81 percento.

Da tutto questo nasce un consiglio ai calciatori, in particolar modo, ai rigoristi: calciate il Vostro rigore con tutta calma, senza eccessiva fretta. Aumenterà la Vostra probabilità di fare goal.

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach Sportivo
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook motivazionale PENSO POSITIVO

lunedì 5 gennaio 2009

Le Tue performance sportive? Sono pari all’anello debole della Tua catena

Gli inglesi del Manchester United, squadra amata da mio figlio Seba perché vi gioca il Suo idolo Cristiano Ronaldo, dicono:

“A chain is as strong as its weakest link. Che significa “la forza di una catena è determinata dalla resistenza del suo anello più debole”.

In una squadra di calcio, come in qualsiasi altro tipo di squadra (basket, pallavolo, hockey, ecc.) la vittoria è il frutto di una serie di quattro componenti, tutte importanti. Per esempio, troviamo:

1. La tenuta atletica e fisica dei giocatori;

2. Le capacità degli stessi d’interpretare la partita voluta dal loro allenatore e quindi, di disporsi tatticamente al meglio sul campo;

3. Le componenti tecniche dei giocatori, in altre parole la loro capacità di calciare una punizione, dribblare gli avversari, difendere il pallone quando lo ricevono, tirare al volo in porta, stoppare la palla in situazioni difficili, battere una rimessa laterale, ecc;

4. Infine, la capacità di esserci con la testa e di avere le giuste motivazioni, prima per giocare e poi per vincere.

Come ho spiegato anche al convegno dello scorso dicembre a Pietrasanta, intitolato “Vincere con la Mente”, il tavolo di casa Tua ha bisogno di quattro gambe per stare in piedi, se mi permetti fare una similitudine, anche i giocatori di qualsiasi squadra hanno bisogno di quattro aree per allenarsi al meglio.

La metafora significa semplicemente che senza l’allenamento mentale, forse la parte più importante della preparazione sportiva, qualsiasi giocatore, qualsiasi atleta è limitato: è come se avesse un anello debole su quattro, della catena che lo lega alle prestazioni sportive della Sua squadra.

Qui entra in gioco nuovamente la filosofia di squadra del Manchester United: “La forza di una catena è determinata dalla resistenza del suo anello più debole”.

Cari allenatori, se la testa dei Vostri giocatori è debole, quella sarà l’anello debole della Vostra catena e quindi, le performance sportive della Vostra squadra, saranno pari alla resistenza che l’anello debole riuscirà ad avere.

Quindi, non basterà che la squadra sia preparata fisicamente, tecnicamente e tatticamente. Ad un certo punto, la mente, l’anello debole della catena, si romperà e tutto il Vostro lavoro andrà a farsi benedire.

Christian Lattanzio, quello che io considero il mental trainer più importante in questo momento in Europa, ama affermare: “Se è la testa a fare la differenza, occorre allenare la testa a fare la differenza”.

Quand’è che gli allenatori italiani cominceranno ad accorgersene? Lasciami un Tuo commento al post.

Giancarlo Fornei

Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore dell’ebook motivazionale PENSO POSITIVO