Gestire la pressione nelle partite da dentro o fuori: 3 strategie per gli atleti

 



Affrontare una partita da dentro o fuori, in cui la stagione è in gioco, genera una forte combinazione di emozioni: eccitazione, ansia, anticipazione e paura. Il desiderio di disputare una gara perfetta o il timore di commettere un errore che possa deludere compagni, allenatori e tifosi portano spesso a sovraccaricarsi di pressione. Questo atteggiamento innesca il circolo vizioso dell'overthinking, con esitazioni, analisi continue e distrazioni causate dal tabellone o dal peso del risultato finale, compromettendo la naturalezza e l'istinto dell'atleta.

Tuttavia, l'obiettivo in questi contesti non è azzerare la pressione o pretendere la perfezione, ma accettare la posta in gioco senza lasciarsene schiacciare. L'esempio di Allisha Gray, guardia veterana degli Atlanta Dream, illustra perfettamente questo approccio: durante Gara 6 delle WNBA Finals 2026, pur affrontando l'eliminazione e un infortunio alla mano sinistra, Gray è rimasta totalmente concentrata sul processo e sul compito da svolgere, guidando la squadra alla vittoria con 23 punti prima della decisiva Gara 7.

Per gestire al meglio la tensione delle gare da dentro o fuori, gli atleti possono affidarsi a tre strategie chiave:

  1. Preparare la mente: Riconoscere le proprie qualità, fare affidamento sul duro lavoro svolto in allenamento e presentarsi alla sfida con la giusta dose di fiducia.

  2. Mantenere la concentrazione (Lock In): Evitare le distrazioni legate alle conseguenze del match, focalizzandosi rigorosamente sul piano di gioco, sull'istinto e sull'esecuzione di una singola giocata alla volta.

  3. Vivere il presente: Isolate le prestazioni del passato e le aspettative per il futuro, immergendosi completamente nell'azione attuale e considerando tutto il resto come un elemento di disturbo.

In sintesi, la chiave per eccellere sotto pressione consiste nello spostare l'attenzione dalle conseguenze della sconfitta alla qualità del proprio impegno, affrontando la competizione con intensità, intelligenza e aggressività.


Questo articolo è una sintesi tratta dalla newsletter di Peak Performance Sports

Fonte immagine

Commenti